Il Somaliland ha una rappresentanza diplomatica in dozzine di paesi in tutto il mondo, incluso il Regno Unito. L’impegno internazionale tra Gran Bretagna e Somaliland è frequente. Come infatti riportato dal Financial Times il dipartimento di sviluppo internazionale del Regno Unito ha speso 25 milioni di sterline tra 2012 e 2018 in un fondo di sviluppo nazionale per migliorare la governance, la responsabilità e la fornitura di servizi pubblici. Tuttavia anche il Regno Unito, come il resto del mondo, non riconosce il Somaliland ufficialmente. Se quest’ultimo non sarà riconosciuto dalla Somalia non potrà ottenere l’indipendenza. Infatti se consideriamo i paesi che hanno raggiunto l’indipendenza, come il Sud Sudan, l’Eritrea e Timor Est, questi hanno sempre ottenuto in precedenza la green light dallo stato a cui appartenevano.
Che il Corno d’Africa sia uno snodo strategico lo si capisce immediatamente quando si guardando lo stretto di Bab el Mandeb, una delle rotte marittime più trafficate, la quarta rotta al mondo per lapproviggionamento energetico. In questa regione l’Etiopia cresce forte, il PIL è aumentato di dieci volte negli ultimi 15 anni a oltre $ 80 miliardi.
Ma l’Etiopia è landlocked (senza sbocco sul mare), dipende da un unico porto in Gibuti. Troppo poco per un paese in espansione, serve ridurre questa dipendenza e perciò Addis Abeba ha deciso di partecipare ai lavori di espansione del porto di Berbera (Somaliland) insieme a DP World e allo stesso governo del Somaliland ovviamente.
