Esattamente due anni fa leggiamo riguardo a WUHAN (da agenzia stampa Xinhua) –
Wuhan, capitale della provincia di Hubei, si costruirà una vera e propria “città dell’idrogeno” a.
La città costruirà fino a 20 stazioni di rifornimento di idrogeno dal 2018 al 2020 per supportare la gestione di circa 3.000 veicoli alimentati a celle a combustibile a idrogeno.
Wuhan dovrebbe diventare una città mondiale dell’idrogeno entro il 2025, con 3-5 aziende leader a livello mondiale e 30-100 stazioni di rifornimento di idrogeno. Il valore della produzione annuale di celle a combustibile a idrogeno supererà i 100 miliardi di yuan (circa 15.6 miliardi di dollari USA dell’epoca).
Purtroppo Wuhan non sarà ricordata per l’idrogeno (per ora) ma per l’epidemia innescata del nuovo coronavirus che inizia a tenere tutti con il fiato sospeso…
Dal sito del ministero della Salute:
L’Italia (aeroporto di Roma Fiumicino) ha tre voli diretti con Wuhan, e numerosi voli non diretti, il cui traffico di passeggeri dovrebbe aumentare in occasione del capodanno cinese. Come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale (2005) (RSI), presso l’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria, gestita dall’USMAF SASN, per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive.
Insomma un capodanno che non parte con il piede giusto.
